Conosciamo davvero l'acqua che beviamo?

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L’acqua è il composto più diffuso in natura nei suoi tre stati fisici: liquido, solido, gassoso (mari, fiumi, laghi, falde acquifere sotterranee, ghiacciai, neve, nubi, nebbie.) E’ il principale componente degli organismi viventi, di cui rappresenta in media il 70% del peso,e degli alimenti, ad eccezione di alcuni, quali: cereali e derivati, legumi, grassi da condimento e zucchero.

L’acqua è anche il componente principale dell’organismo umano: mediamente il 60% del peso nell’adulto e il 75% nel neonato e proprio per questo l’apporto di acqua è indispensabile alla vita. Si può sopravvivere anche per 10 settimane senza mangiare ma solo pochi giorni se non si assume acqua.Tutti i giorni dobbiamo mantenere il bilancio idrico, rimpiazzando in media 2.5 l di acqua. Si beve di più quando fa caldo o si fa uno sport. Almeno il 50% di acqua va introdotto come liquido, il resto con il cibo, in particolar modo frutta e ortaggi. Negli ultimi anni si è diffuso il consumo di acqua minerale: sia per i caratteri organolettici dell’acqua potabilizzata, cioè l’acqua depurata da microrganismi con l’aggiunta di sostanze ossidanti e antibatteriche tipo il cloro gassoso, l’ipoclorito di sodio e il biossido di sodio che determinano la formazione di clorofenoli, non da tutti ben accetti. L’acqua minerale si differenzia dall’acqua potabile, cioè da quella dell’acquedotto, sotto vari aspetti e primo fra tutti per l’assenza di qualsiasi trattamento di disinfezione. Perciò, l’acqua minerale, spesso è di qualità superiore ad un’acqua potabile soprattutto nelle caratteristiche più evidenti come sapore ed odore.  sia per motivi di costume, collegati ad una intensa campagna pubblicitaria. Noi italiani siamo quelli che consumiamo più acqua minerale al mondo. Molte acque minerali sono simili ma non ne esiste una identica all’altra perché ciascuna ha un proprio mix di sali minerali ed oligoelementi.

Per una scelta consapevole al momento dell’acquisto è importante sapere alcune notizie e conoscere il significato di alcuni termini per imparare a leggere l’etichetta.

  • RESIDUO FISSO (RF): rappresenta la quantità (espressa in mg/l) di sali minerali disciolti in 1 litro di acqua dopo riscaldamento ed evaporazione a 180 gradi.

  • CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE MINERALI: la classificazione più diffusa è quella che si basa sui valori del residuo fisso (RF):

    • minimamente mineralizzate: RF inferiore a 50 mg/l;
    • oligominerali: RF compreso tra 50 e 500 mg/l;
    • mineralizzate: RF compreso tra 500 e 1500 mg/l;
    • ricche di sali minerali: RF superiore a 1500 mg/l.
  • DUREZZA DELL’ACQUA: è espressa dal suo contenuto di calcio e magnesio ed è riportata in gradi francesi. Un acqua può essere:

    • dolce (durezza inferiore a 15 gradi francesi);
    • medio dura (durezza compresa tra 15 e 30 gradi francesi);
    • dura (durezza superiore a 30 gradi francesi);

La legislazione italiana in materia di acque in bottiglia prevede la possibilità di confezionare e commercializzare, oltre all’acqua minerale, anche quelle di sorgente e quelle destinate al consumo umano, cioè, anche l’acqua dell’acquedotto, purchè risponda ai requisiti igienici previsti dalla legge.

Sorge spontanea la domanda di come è possibile distinguere l’acqua minerale dalle altre. Bisogna leggere bene l’etichetta. Infatti la scritta “acqua minerale” per legge può essere scritta solo sull’etichetta dell’acqua che è tale e non nelle altre. La pubblicità ci martella continuamente con spot che esaltano le virtù dell’acqua “leggera” rispetto ad acque dure e/o ricche di sali. Questo però non è un criterio di valutazione corretto. Ognuno deve ricercare nell’acqua le caratteristiche che soddisfino le proprie esigenze.

Per esempio chi per svariati motivi non può assumere latte e derivati può compensare la scarsa assunzione di calcio bevendo acque dure, cioè ad alto contenuto di calcio, che viene assimilato in percentuale pari, se non superiore, a quello fornito dai latticini. Ci sono studi che dimostrano che popolazioni che utilizzano acque ad alto contenuto di calcio e magnesio sono meno soggette a rischi cardiovascolari. Alcuni consigliano di cambiare spesso acqua minerale. Questo non è indispensabile per un individuo sano, però in estate, quando si suda di più, o se si pratica uno sport impegnativo, si può scegliere un’acqua più mineralizzata.

Caterina Boccali: Nutrizionista;

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