Tutta l'energia del pranzo

Il pranzo e la cena sono i due pasti principali. Il pranzo (35-40 % dell’energia giornaliera) dovrebbe essere un po’ più abbondante rispetto alla cena (30% dell’energia giornaliera).

Il pranzo e la cena dovrebbero completarsi a vicenda perciò sarebbe opportuno evitare ripetizioni (non riproporre carne a cena se il bambino ha mangiato carne a pranzo) e variare le scelte, prestando attenzione ai gusti dei bambini. Frutta e verdura non dovrebbero mai mancare nei due pasti principali. Come bevanda è opportuno proporre solamente l’acqua, cercando di evitare il più possibile bibite e succhi.

pranzo

Spesso per motivi di tempo e di praticità si tende a proporre ai bambini, per pranzo, un’ abbondante porzione di pasta, che, in genere, è molto gradita. Sarebbe opportuno modificare questa abitudine preparando una giusta porzione di un primo piatto, un secondo, accompagnato da uno o più contorni, e la frutta. In alternativa alla pasta si possono proporre riso o polenta conditi con sughi di pomodoro o con verdure (asparagi, broccoli, funghi, zucchine, ecc.). Le patate o il pane possono talvolta sostituire il primo piatto classico. Anche il secondo piatto va variato il più possibile alternando carne, formaggio, legumi, pesce, uova.
I secondi piatti di una settimana (7 pranzi e 7 cene) andrebbero suddivisi così:

  • 4 volte i legumi;
  • 3 volte la carne;
  • 3 volte il formaggio;
  • 3 volte il pesce;
  • 1 volta le uova.

Ottima l’idea dei piatti unici tipo: pasta con pesce, pasta ripiena (ravioli, tortellini, ecc.), torte salate con carne e verdure, pasta e fagioli, pasta e ceci, riso e lenticchie e tanti altri che, sempre accompagnati da frutta e verdura, sostituiranno primo e secondo spezzando la monotonia.
L’idea del piatto unico può essere sfruttata anche per abituare il bambino a gusti nuovi. Talvolta i bambini si rifiutano di assaggiare alcune verdure che, se proposte all’interno di una pasta ripiena o di una torta di carne e verdure, mangiano di buon grado. Questo è un modo per far mangiare al bambino certi tipi di verdure e per abituarlo pian piano a quel gusto che nel tempo diventerà familiare.


Caterina Boccali si è specializzata in “Scienza dell’Alimentazione” presso l’Università La Sapienza di Roma con tesi sperimentale su: “Interventi per la prevenzione dell’obesità: razionale e metodologia”, relatore: dr. F. Branca, svolta presso l’istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e la Nutrizione.
Esperta di Dieta a Zona e di Dieta del Supermetabolismo, realizza schemi alimentari personalizzati tenendo conto sia degli aspetti psicologici che dell’esigenze pratiche dell’individuo.

Ha ricevuto incarichi professionali presso l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione partecipando ad alcuni programmi di ricerca come:

- “criteri di valutazione del rischio igienico sanitario di contaminanti dell’acqua potabile e della dieta in popolazioni non omogenee per esposizione e vulnerabilità” e presso l’Istituto Superiore di Sanità partecipando ad alcuni programmi di ricerca come:

- “valutazione del rischio associato al consumo di alimenti contenenti sostanze tossiche”.

Dal 2002 ad oggi collabora come nutrizionista presso lo Studio Medico Associato (Dott. Giorgetti Francesco, Dott. Moschini Fausto, Dott. Orsini Federici Sabatino) di Deruta.
Dal 2003 ad oggi collabora come nutrizionista presso lo Studio Medico Associato (Dott. Bernardini Pietro, Dott. Ciancuto Cesare, Dott. Sensini Giorgio, Dott. Silvestrelli Luciano, Dott. Ferretti Mauro) di Amelia.
Dal 2011 ad oggi collabora come nutrizionista presso il Centro Benessere Elisir di Marsciano.

La Dott. Boccali è reperibile al numero 349.5343853 e contattabile all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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